Torta Homity con Patate e Cavolfiore | Un Giardino in Cucina
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Torta Homity con Patate, Cavolfiore e Cumino

Una torta rustica che sa di casa, perfetta per le serate autunnali quando hai voglia di qualcosa che ti scalda il cuore

Sapete, ho scoperto questa ricetta per caso anni fa, quando una mia amica inglese mi portò questa torta a un pranzo. All’inizio ero scettica: patate, panna e formaggio in una crostata? Ma dopo il primo boccone ho capito perché in Inghilterra è un classico. È diventata la mia salvezza quando arriva l’autunno e ho tutte quelle patate dell’orto che non so più dove mettere. E poi, ragazzi, che profumo mentre cuoce!

Una Torta con Storia

La homity pie viene dalla tradizione inglese, nata nei caffè vegetariani degli anni ’70 e ’80. Era il piatto che tutti ordinavano quando volevano qualcosa di sostanzioso ma senza carne. Il nome “homity” viene probabilmente da “homely”, che in inglese significa casalingo, familiare. E infatti è proprio così: una di quelle ricette che ti fanno sentire a casa anche se sei dall’altra parte del mondo.

La versione originale è semplice: patate, cipolle, formaggio e panna. Ma io l’ho arricchita con il cavolfiore, che in questo periodo dell’anno è bellissimo e dolce, e con i semini di cumino che danno quel tocco in più. E poi sapete cosa? Questa torta fa anche un bene che non immaginate: le patate sono ricche di potassio, il cavolfiore è pieno di vitamina C, e con tutto quel formaggio avete anche il calcio. Insomma, una bomba di benessere travestita da comfort food!

👥 Porzioni: 4-6 persone
Tempo: 2 ore (con riposo)
🔥 Difficoltà: ⭐⭐⭐

📋 Ingredienti per la Pasta

  • 250g di farina 00, più un po’ per spolverare
  • Un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di semi di cumino, pestati leggermente nel mortaio
  • 150g di burro freddo
  • 1 uovo battuto, più un altro per spennellare

📋 Ingredienti per il Ripieno

  • 500g di patate novelle, pelate e tagliate a fettine sottili (circa 1cm)
  • 30g di burro o olio extravergine d’oliva
  • 1 cipolla grande, affettata sottile
  • Mezzo cavolfiore piccolo, affettato sottile
  • 150g di formaggio Cheddar grattugiato grosso (o Fontina se non trovate il Cheddar)
  • 1/4 di noce moscata fresca grattugiata
  • Un mazzetto di erba cipollina, tagliata fine
  • 250ml di panna fresca
  • Sale e pepe nero macinato

👩‍🍳 Preparazione

  1. Allora, prima di tutto prepariamo la pasta. Mettete nel robot da cucina la farina, il sale, i semi di cumino e il burro a pezzetti. Frullate finché non diventa come sabbia fine. (Se non avete il robot, niente panico: si fa benissimo a mano, strofinando il burro con la farina tra le dita, come faceva mia nonna)
  2. Aggiungete l’uovo e date qualche colpo finché l’impasto si amalgama. Poi prendetelo con le mani e formate una palla. Avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per 30 minuti. (Questo riposo è importante, fidatevi: la pasta diventa più facile da stendere)
  3. Nel frattempo, cuocete le patate in acqua bollente salata per circa 15 minuti, devono essere tenere ma non sfaldarsi. Scolatele bene e lasciatele asciugare un po’.
  4. Fate sciogliere il burro in una padella grande e rosolate la cipolla a fuoco medio per 8-10 minuti, finché diventa morbida e trasparente. (Prendetevi il vostro tempo qui, le cipolle ben cotte fanno tutta la differenza)
  5. Aggiungete il cavolfiore, coprite con un coperchio e cuocete per 5-10 minuti mescolando spesso, finché inizia ad ammorbidirsi. Poi unite le patate e metà del formaggio. Insaporite con la noce moscata, l’erba cipollina, sale e pepe.
  6. Accendete il forno a 180°C (160°C se ventilato). Spolverizzate di farina il piano di lavoro e stendete la pasta fino a ottenere un disco che entri in uno stampo da crostata di 20cm. Deve essere spessa circa 4mm. (Lasciate i bordi più alti della tortiera, perché si ritirano un po’ in cottura)
  7. Bucherellate il fondo con una forchetta, coprite con carta da forno e riempite di fagioli secchi o pesi per torte. Infornate per 20 minuti.
  8. Togliete carta e fagioli, spennellate con l’uovo battuto e rimettete in forno per altri 10 minuti finché diventa dorata. Pareggiate i bordi con un coltello affilato, poi abbassate il forno a 170°C (150°C ventilato).
  9. Versate il ripieno nella base, distribuitelo bene, poi colate sopra la panna e spolverate col formaggio rimasto. Infornate per 35-40 minuti, finché la pasta è croccante e il ripieno è compatto e dorato sopra.
  10. Lasciate riposare 5 minuti prima di tagliare. Si serve tiepida o anche a temperatura ambiente. (Io la preferisco tiepida, ma il giorno dopo fredda è una bomba!)

I Segreti di Antonietta

  • Il cumino fa la differenza: Pestatelo appena prima di usarlo, rilascia un profumo che è una meraviglia. Se non vi piace il cumino, provate con i semi di finocchietto: fa un altro tipo di magia ma è altrettanto buono.
  • Il formaggio giusto: L’originale vuole il Cheddar, ma se non lo trovate o costa troppo, la Fontina o il Gruyère vanno benissimo. Io una volta l’ho fatta con del Montasio stagionato che avevo in frigo ed è venuta spettacolare.
  • La panna: Non lesinate sulla panna! È lei che tiene insieme tutto e fa venire quella crosticina dorata sopra. Se siete a dieta… beh, fate questa ricetta quando non siete a dieta!
  • Variante vegana: Si può fare benissimo anche vegana: usate la pasta sfoglia già pronta (quasi tutte sono vegane), formaggio vegetale e panna di soia. Spolverate il cumino sulla pasta prima di cuocerla in bianco.
  • Per chi non può mangiare glutine: Usate farina senza glutine o pasta sfoglia senza glutine e aggiungete i semi di cumino sopra. Viene buonissima lo stesso.

Dall’Orto alla Tavola

Se avete l’orto come me, questa è la ricetta perfetta per quando avete raccolto troppe patate! Le patate novelle sono le migliori per questa torta: quelle piccoline con la buccia sottile che si raccolgono in estate e inizio autunno. Io le conservo in cantina in cassette di legno, al buio e al fresco, e mi durano fino a primavera.

Per il cavolfiore, aspettate che faccia un po’ di fresco: quelli autunnali sono più dolci e compatti. Raccoglietelo quando la testa è bella chiusa e bianca. E se non avete il cavolfiore, funziona benissimo anche con i broccoli o il cavolo romanesco, che sono della stessa famiglia.

Varianti per Tutte le Stagioni

Questa torta è un po’ come un vestito che potete cambiare a seconda della stagione:

In primavera: Provate con gli asparagi al posto del cavolfiore e aggiungete un po’ di menta fresca. Una meraviglia!

In estate: Zucchine grigliate e basilico fresco. Più leggera ma sempre sostanziosa.

In autunno: Questa è la stagione perfetta per la ricetta classica. Se trovate dei funghi porcini, aggiungetene qualcuno saltato con la cipolla. Madonna che bontà!

In inverno: Cavolo nero sbollentato e salsiccia sbriciolata (se non siete vegetariani). Perfetta per le serate gelide.

Con Cosa la Servo

A me piace servirla con una bella insalata verde, magari con la lattuga dell’orto condita semplicemente con olio, aceto e sale. Oppure, se fa proprio freddo, con una zuppa di verdure leggera come antipasto. E un bicchiere di vino bianco fresco ci sta proprio bene.

Ah, dimenticavo: questa torta è perfetta anche per i picnic! La tagliate a fette, la avvolgete nella carta da forno e via. I miei nipoti la adorano nelle gite fuori porta.

Hai provato la ricetta di Antonietta?

Raccontaci come è andata nei commenti! E se hai una variante della nonna, condividila con tutti noi. Mi raccomando, se la fate mandatemi una foto!

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