Involtini di Cavolo
Quando l’orto incontra i sapori d’Oriente: croccanti fuori, morbidi dentro
Questa ricetta è nata per caso una sera che avevo un cavolo verza bellissimo nell’orto e mi è venuta voglia di qualcosa di diverso dal solito. Mio figlio aveva portato a casa dei nems dal ristorante cinese e ho pensato: “Ma perché non provo a farli in casa con le foglie di cavolo?” E vi dico, è stata una rivelazione! Tutta la famiglia ne va matta, e poi che soddisfazione usare le verdure del nostro orto per fare qualcosa di così sfizioso…
Il Cavolo Verza: Un Tesoro dell’Orto Autunnale
Il cavolo verza è proprio uno di quegli ortaggi che non dovrebbe mai mancare nell’orto di casa, ve lo dico sempre! Cresce bene anche col freddo (anzi, con le prime gelate diventa ancora più dolce), e si raccoglie proprio in autunno e inverno quando nell’orto c’è poco altro.
Le sue foglie ampie e arricciate sono perfette per essere farcite – le nostre nonne lo sapevano bene e facevano i famosi involtini. Ma quello che forse non tutti sanno è che il cavolo verza è un concentrato di benessere: pieno di vitamina C, calcio, e quelle fibre che fanno tanto bene all’intestino. E poi sapete cosa? Ha pochissime calorie, quindi potete abbondare senza sensi di colpa!
Nella tradizione contadina, il cavolo era considerato una benedizione perché resisteva al gelo e si conservava per mesi in cantina. Le famiglie lo mettevano da parte per avere verdura fresca tutto l’inverno. Oggi noi lo usiamo in versione fusion con questa ricetta che unisce la tradizione italiana degli involtini con i profumi dell’Oriente.
📋 Ingredienti
- 1 cavolo verza grande (possibilmente dell’orto!)
- 50 g di funghi shiitake (o champignon se non li trovate)
- 100 g di vermicelli di soia
- 1 cipolla rossa
- 1 uovo
- 1 carota media
- 400 g di petto di pollo
- 50 g di parmigiano grattugiato
- 4 cucchiai di salsa di soia
- Olio extravergine d’oliva
- Pepe nero macinato fresco
Preparazione Passo dopo Passo
Preparate il ripieno: Tritate finemente la cipolla, grattugiate la carota, tagliate i funghi shiitake a pezzettini piccoli e il petto di pollo a cubetti. Mettete tutto in una ciotola grande, aggiungete la salsa di soia e date una bella macinata di pepe.
(Il mio segreto: lascio marinare il pollo con la salsa di soia per 10 minuti prima, così prende più sapore!)
Unite l’uovo: Rompete l’uovo nel composto e mescolate bene con le mani – è il modo migliore per amalgamare tutto. Mettete da parte.
Cuocete i vermicelli: Portate a ebollizione una pentola d’acqua e buttate i vermicelli di soia. Fateli cuocere 5 minuti, poi scolateli bene e aggiungeteli al ripieno. Mescolate tutto e tenete da parte. Nel frattempo, accendete il forno a 180°C.
(Attenzione: i vermicelli di soia si gonfiano parecchio, non esagerate con la quantità!)
Preparate le foglie di cavolo: Togliete le prime foglie esterne del cavolo (quelle più dure e rovinate), poi staccate una dozzina di belle foglie grandi. Lavatele sotto l’acqua corrente e impilatele. Portatele a sobbollire in una pentola con acqua bollente per 8 minuti – devono ammorbidirsi ma non sfaldarsi.
Rifinite le foglie: Scolatele con delicatezza e fatele raffreddare un po’. Le foglie più grandi tagliatele a metà e togliete la costa centrale che è troppo dura.
(Trucco della nonna: tenete da parte l’acqua di cottura del cavolo, è ottima per fare una minestra!)
Formate gli involtini: Prendete un po’ di ripieno (quanto una pallina da golf) e mettetelo al centro della foglia di cavolo. Piegate i lati verso il centro e arrotolate stretto stretto, come se steste facendo un pacchetto regalo.
Disponete nella teglia: Ungete bene una pirofila da forno con l’olio d’oliva. Sistemate gli involtini con la chiusura verso il basso (così non si aprono in cottura). Continuate fino a finire tutti gli ingredienti.
Infornate: Versate un filo d’olio d’oliva su ogni involtino e cospargete con il parmigiano grattugiato. Infornate per 30 minuti, finché la superficie diventa bella dorata e croccante.
Ultimo tocco: A fine cottura, tirate fuori la teglia e versate ancora un goccio di salsa di soia sugli involtini ancora caldi. Lasciate riposare 5 minuti prima di servire.
(Io li servo con una salsina di yogurt greco, salsa di soia e un pizzico di zenzero grattugiato – provateci!)
- Non buttate il cuore del cavolo! Tritatelo fine fine e aggiungetelo al ripieno, oppure tenetelo per un minestrone. Io non butto mai niente dell’orto!
- Versione vegetariana: Al posto del pollo usate tofu sbriciolato o un mix di funghi misti. Vi assicuro che viene buonissimo lo stesso, l’ha provato mia nipote che è vegetariana.
- Il cavolo non si chiude bene? Usate uno stuzzicadenti per tenerlo fermo durante la cottura, poi lo togliete prima di servire.
- Fate scorta per la settimana: Questi involtini si conservano benissimo in frigo per 3 giorni in un contenitore chiuso. Li potete anche congelare già cotti e poi scaldare in forno quando serve.
- Variante croccante: Se volete un effetto più simile ai nems fritti, negli ultimi 10 minuti di cottura alzate il forno a 200°C e attivate il grill. Vengono ancora più croccanti!
Dall’Orto alla Tavola
Come Coltivare il Cavolo Verza
Il cavolo verza è perfetto per chi ha l’orto perché chiede poco e dà tanto! Si semina in semenzaio a fine primavera (maggio-giugno) e si trapianta dopo un mese. Quando le piantine hanno 4-5 foglie, le mettete nell’orto distanziate di almeno 50 cm l’una dall’altra – hanno bisogno di spazio per fare quelle belle teste grandi.
Amano il terreno ricco, quindi prima di trapiantarle io aggiungo sempre del compost maturo. E poi annaffiate con regolarità, soprattutto nei primi mesi. Una cosa importante: rincalzate la terra attorno al fusto man mano che cresce, così la pianta sta più stabile.
Quando Raccogliere
La verza si raccoglie da ottobre fino a marzo, dipende da quando l’avete piantata. Io aspetto sempre la prima gelata – vi sembrerà strano, ma il freddo rende le foglie più dolci e tenere. Per capire se è pronta, premete la testa con le mani: deve essere bella soda e compatta. Se è ancora molle, lasciatela crescere ancora un po’.
Come Conservare
Il bello del cavolo verza è che si conserva benissimo! Nell’orto resiste al gelo anche a -10°C, quindi potete lasciarlo lì e raccoglierlo al bisogno. Se lo tagliate, toglietele le foglie esterne rovinate, avvolgetelo in un canovaccio umido e mettetelo in frigo nel cassetto delle verdure – dura tranquillamente due settimane.
Varianti e Abbinamenti
Versione Invernale con Castagne
D’inverno, quando ci sono le castagne, provate ad aggiungere al ripieno una manciata di castagne lessate e sbriciolate. Il sapore dolce delle castagne con la salsa di soia è una combinazione che vi sorprenderà – me l’ha insegnata una mia amica che ha il castagneto.
Con le Erbe Aromatiche dell’Orto
Nel ripieno potete aggiungere anche un po’ di prezzemolo fresco tritato, timo o maggiorana. Io in autunno uso sempre la salvia fresca dell’orto: ne metto qualche fogliolina tritata nel ripieno e qualche foglia intera sotto gli involtini nella teglia. Il profumo che esce dal forno è spettacolare!
Versione Piccante
Se a casa vostra piace il piccante (da noi mio marito ne va matto), aggiungete al ripieno un peperoncino fresco tritato o un cucchiaino di pasta di peperoncino. E nella salsina di accompagnamento mettete qualche goccia di sriracha – quella salsa piccante tailandese che si trova ormai dappertutto.
Abbinamenti Perfetti
Questi involtini sono perfetti serviti con:
- Un’insalata di cavolo cinese e carote julienne con salsa allo zenzero
- Riso basmati al vapore profumato con un po’ di curcuma
- Una cremina di zucca gialla speziata (io ci metto un pizzico di curry)
- Edamame saltati in padella con aglio e olio
Hai provato la ricetta di Antonietta?
Raccontaci come è andata nei commenti! E se hai una variante della nonna, condividila con tutti noi. Io sono curiosissima di sapere come li avete fatti voi!
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