Un giardino unico in Italia torna a splendere tra arte, natura e memoria
Un restauro da record restituisce nuova vita a 12 ettari di paesaggio storico: alberi monumentali, piante rare e un innovativo giardino contemporaneo per un modello di turismo culturale europeo.
Tre secoli di paesaggio in un solo parco
Il Parco Romantico della Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo (PR), è oggi l’unico giardino storico italiano a racchiudere tre stili paesaggistici in un solo luogo: formale all’italiana, romantico all’inglese e contemporaneo. Un “museo verde” che abbraccia tre secoli di storia del giardino europeo.
Il restauro: numeri e meraviglie
L’intervento, realizzato grazie ai fondi del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è il più importante restauro paesaggistico dell’Emilia-Romagna. Tra i principali risultati:
- Oltre 900 alberi censiti e curati, di 37 specie diverse
- 3 alberi monumentali riconosciuti a livello nazionale
- Oltre 8.000 nuove piante introdotte e più di 100 nuove specie
- 12 ettari completamente restaurati e resi accessibili
Tra le collezioni botaniche inserite: Osmanthus, Cornus, Viburnum, Hydrangea, Magnolia e Iris. Un biolago naturale dotato di fitodepurazione assicura una gestione sostenibile delle acque.
Il Giardino Contemporaneo: tra natura e arte
Un’area di 800 m² accoglie il primo esempio in Emilia-Romagna di giardino ispirato al New Perennial Movement di Piet Oudolf, con oltre 6.500 piante tra erbacee perenni e graminacee. Un giardino vivo, che cambia con le stagioni e dialoga con l’estetica contemporanea.
Marianna Paulucci: la pioniera naturalista
Il restauro ha riscoperto e valorizzato la figura di Marianna Panciatichi Ximenes Paulucci, scienziata dell’Ottocento, prima donna italiana accolta nei consessi accademici internazionali. Le sue collezioni botaniche, ornitologiche e malacologiche sono tornate protagoniste attraverso le specie reintrodotte nel parco, in un dialogo tra scienza e paesaggio.
Tra arte, letteratura e natura
Nel Parco Romantico hanno passeggiato grandi figure della cultura europea: Morandi, Montale, Calvino, Ungaretti, la principessa Margaret. Gli alberi monumentali, come il Cedro del Libano e la Sequoia, sono testimoni viventi di una stagione intellettuale irripetibile.
Un laboratorio di biodiversità
Il Parco è oggi un vero e proprio laboratorio vivente: ospita numerose specie vegetali e animali (volpi, picchi, scoiattoli, rane, pavoni). Funziona da stepping stone per la rete ecologica provinciale e rappresenta un esempio italiano di giardino sostenibile.
Accessibilità e fruizione per tutti
I percorsi sono stati riaperti e resi accessibili a tutte le persone, anche con mobilità ridotta. Oggi il parco invita a visite guidate, laboratori didattici o semplici momenti di relax all’aria aperta, tra lettura e picnic nel verde.
Tradizione e innovazione: un modello europeo
Il restauro è stato condotto nel rispetto della Carta di Firenze sui giardini storici, integrando innovazioni botaniche e paesaggistiche.
✍️ È un esempio virtuoso di come il patrimonio possa dialogare con la contemporaneità senza snaturarsi.
“Restaurare un giardino significa restituire al tempo la sua voce silenziosa” – Alberto Bordi
Scoprilo dal vivo
Il Parco Romantico è visitabile da metà marzo a metà dicembre, dalle 10 alle 18 (lunedì chiuso). Maggiori info su www.magnanirocca.it
Per chi ama la storia, la botanica e l’arte dei giardini, è un’occasione unica. Un viaggio nel tempo, tra natura e bellezza.






