Villa Glori: Il Ritorno al Disegno di Raffaele De Vico
Conclusa la prima fase del restauro da 3,8 milioni di euro. Un modello di come il “depaving” e il recupero filologico possono coesistere in una villa storica.
È stata riconsegnata ufficialmente ai cittadini una delle aree verdi più amate di Roma: Villa Glori. L’annuncio è arrivato durante gli Stati Generali del Verde, un momento cruciale di confronto sullo stato del patrimonio naturale della Capitale.
Non si tratta di una semplice manutenzione, ma di un intervento strutturale profondo che ha visto un investimento complessivo di oltre 3,8 milioni di euro (di cui 2 milioni spesi per questa prima fase). L’obiettivo? Riportare alla luce la visione originale dell’architetto Raffaele De Vico, adattandola però alle sfide climatiche del 2025.
— Sabrina Alfonsi, Assessora Agricoltura e Ambiente
Il Depaving: Quando togliere significa aggiungere
La parola chiave di questo restauro è “Depaving” (depavimentazione). In un’epoca in cui le piogge sono sempre più intense e improvvise, avere superfici impermeabili è un rischio. I lavori hanno interessato la rete dei percorsi interni, dove l’asfalto o i materiali non idonei sono stati rimossi.
[Image of permeable pavement cross section]Al loro posto, sono state ripristinate superfici in materiale drenante. Questa tecnica permette all’acqua piovana di filtrare naturalmente nel terreno, nutrendo le falde acquifere e riducendo il rischio di allagamenti, rispettando al contempo l’estetica dei viali storici.
Il Recupero Filologico: Luoghi ritrovati
Oltre alla tecnica, c’è la storia. Il progetto ha recuperato spazi iconici che il tempo aveva offuscato:
- Il restauro della suggestiva Piazza del Mandorlo.
- La riqualificazione delle due piazze ellittiche.
- Il recupero del Roccolo e dei belvedere panoramici.
- Il completo rinnovamento dell’area giochi, ora più inclusiva e sicura.
Fase 2: La Foresta Urbana
Se la prima fase ha riguardato la “struttura” (suolo e architetture), la seconda fase — attualmente in progettazione definitiva — si occuperà del cuore verde. È prevista la rigenerazione del patrimonio arboreo, con la messa a dimora di nuovi pini, alberi simbolo del paesaggio romano.
Come sottolineato dal Sindaco Roberto Gualtieri, questo rientra nel più ampio piano di riforestazione urbana che punta a “un milione di nuovi alberi nell’area metropolitana, di cui 800.000 solo a Roma”. Villa Glori si conferma così non solo un parco storico, ma un laboratorio attivo per la città del futuro: più permeabile, più verde e più rispettosa della sua eredità architettonica.
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