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Buongiorno cari amici da Andrea

Come anticipato da Antonietta oggi vi parlo degli spinaci, ortaggio buono e utilissimo per la nostra dieta mediterranea.



“Lo spinacio è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae; originario dell’Asia sudoccidentale, fu introdotto dagli Arabi in Europa attorno all’anno mille.
Viene coltivato come una erbacea annuale. È caratterizzato da un cespo di foglie dal colore verde intenso che, a seconda della varietà, possono essere bollose, carnose o lisce e rappresentano la parte commestibile”

“Viene utilizzato in moltissime ricette della cucina italiana e internazionale, sia cotto sia crudo.

Oltre alla funzione edule, quest’ortaggio viene spesso impiegato come erba da sovescio, ossia nella rotazione di colture che permette ai terreni di rigenerarsi dopo coltivazioni particolarmente esigenti.

VALUTAZIONE NUTRIZIONALE

Gli spinaci rappresentano gli ortaggi a maggior contenuto di ferro, elemento essenziale per garantire l’ossigenazione dei tessuti. Questo minerale nei vegetali si trova in una forma poco assorbibile, ma esistono delle strategie per aumentarne l’assorbimento, come associare la vitamina C: è quindi importante condirli con succo di limone oppure accompagnare il pasto a una spremuta d’arancia o un kiwi.

Gli spinaci contengono carotenoidi, precursori vegetali della vitamina A che stimolano il sistema immunitario. Presenti anche minerali, clorofilla e folati: questo mix di sostanze rende gli spinaci un ottimo alleato per contrastare i malanni di stagione, soprattutto stanchezza e affaticamento.

Tuttavia, è bene ricordare che la cottura prolungata degrada diversi nutrienti: è meglio sbollentarli per preservare al meglio le caratteristiche nutrizionali.”

 

Spinaci

Per gli appassionati di foraging, lo spinacio selvatico più buono, nutriente e ricercato appartiene alla specie Chenopodium bonus-henricus (nome comune: spinacio Buon Enrico). Anche la specie spontanea Chenopodium album (nome comune: farinello) veniva un tempo raccolta nei campi e utilizzata in cucina.

 

NOTE DI COLTIVAZIONE

Lo spinacio può essere seminato in primavera direttamente nell’orto domestico, interrando il seme per circa 1-2 cm in terreni ricchi di azoto; può succedere a specie come il fagiolo, il fagiolino o il pisello.

Vegeta bene ovunque, ma preferisce terreni soffici, ben arieggiati e drenanti. Nei climi particolarmente miti è meglio coltivarlo in posizioni di mezz’ombra.

La raccolta si effettua dopo circa 50 giorni dalla semina, nelle colture primaverili; è preferibile effettuarla in pieno giorno o quando le foglie sono totalmente asciutte e viene eseguita sfogliando la pianta oppure raccogliendola tutta intera.

VARIETÀ
Gigante d’inverno, Matador, Viking, Merlo Nero.

NELL’ORTO VICINO A
Cicoria, radicchio, lattuga, cavolo.”

 

 

Spinaci

 

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