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Buongiorno cari amici da Andrea

Oggi conosceremo bene questo ortaggio antico ma sempre attuale, la fava, usato anche in cucina, come ha fatto Antonietta nel suo post di sabato qui sul blog. Questo è il link 



Utilizzata nell’area mediterranea e medio orientale, da secoli costituisce la base e fonte di proteine vegetali per moltissime popolazioni.

Pianta appartenente alla famiglia botanica delle Fabaceae, la fava è un ortaggio consumato e coltivato tradizionalmente nel Centro e nel Sud Italia.

Le fave vanno colte ancora immature, prima che la granella all’interno del baccello inizi a indurire. È consigliabile consumarle appena colte, cotte o crude, così da poter godere sia del loro sapore unico sia di tutti i loro preziosi nutrienti.

Si prestano molto bene alla conservazione in congelatore, dopo averle sbollentate in acqua salata per 4-5 minuti. È indicata anche la conservazione in barattolo sott’olio, sempre dopo averle sbollentate, magari con erbe aromatiche e spezie a piacere.

Le fave appartengono alla categoria alimentare dei legumi. Hanno un buon contenuto proteico e di carboidrati e una bassa percentuale di grassi: sono infatti considerate una valida alternativa ai prodotti di origine animale.

Contengono un buon apporto di folati e di altre vitamine del gruppo B, oltre ai minerali, in particolare di potassio. Grazie al buon contenuto di fibra alimentare, le fave favoriscono l’attività dell’intestino e l’eliminazione delle tossine.

 

Fava

Più della metà di questo ortaggio viene gettato perché considerato uno scarto. I baccelli di fave, invece, possono essere tritati per creare delle creme oppure, dopo averli sbollentati per circa 5 minuti in acqua bollente, utilizzati per fare frittate o purè.

Vediamo ora come coltivarle

Le fave si coltivano con facilità, ma è essenziale evitare le gelate; prediligono climi con inverni miti ed escursioni termiche limitate. Si seminano in periodi diversi dell’anno in base alla zona climatica in cui vengono coltivate: nelle regioni a clima mite del Sud e Centro Italia i semi si mettono a dimora tra ottobre e novembre per raccogliere a marzo, mentre al Nord si consiglia di seminarli da metà febbraio a metà marzo per raccogliere a giugno.

In condizioni ottimali, a circa 20 °C, le piantine emergeranno dal terreno in meno di tre settimane.

I primi baccelli da cogliere sono quelli posti alla base delle piante. Una volta terminata la raccolta di tutti i baccelli è consigliabile tagliare la pianta e interrarla in quanto, come tutte le leguminose, anche la fava ha la capacità di migliorare la qualità del terreno per le successive coltivazioni.”

Per oggi è tutto, vi ricordo che ieri è uscito il nuovo video del canale YouTube dedicato al Perugia flower Show 2022 ti lascio il  LINK e ci troviamo giovedì qui nel blog.

fave

 

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