La settimana che ha dato inizio alla primavera 2021 è decisamente anomala dal punto di vista metereologico con temperature al sotto della media, aspettiamo che qualcosa cambi e, se le previsioni saranno giuste, già da questo fine settimana le temperature inizieranno a salire, anche se di poco, ma in salita. Oggi seguito a parlavi delle fragole, visto che abbiamo voluto dedicare questa settimana "speciale" a questo frutto che da inizio alla bella stagione, con i fiorellini prima e più avanti con i suoi bellissimi e gustosi frutti.

Le fragole crescono al sole e all'ombra, in pianura e in montagna, nei climi freddi e piovosi come in quelli caldi e assolati: sono insomma piante adattabilissimi e facili da coltivare.

Perenni, alte 10-30 cm, hanno foglie divise in tre lobi e provviste di un lungo picciolo; i fiori, portati da fusti privi di foglie, sono riuniti in racemi compaiono nella tarda primavera; i frutti, in realtà dei "falsi frutti", vengono prodotti da un ingrossamento del ricettacolo.

Essi portano, distribuiti sulla superficie, i veri frutti: dei minuscoli pallini secchi, che di solito si scambiano per semi. Oltre a fiori e foglie la fragola produce anche stoloni striscianti sul terreno, che in corrispondenza dei nodi, producono superiormente le foglie e inferiormente le radici.

Esistono sul mercato numerosissime varietà di fragole, rifiorenti o unifere (che fioriscono una sola volta all'anno): queste ultime possono essere precoci o tardive, a frutti grossi, medi o piccoli. Recentemente si sono diffuse varietà rampicanti (quale la Mount Everest) molto ornamentali.

 

Succo di fragola

Le fragole attecchiscono con molta facilità e possono essere coltivate in vasi profondi anche solo 15 cm o in barili traforati; sopportano climi molto diversi e temono più il caldo  e l'insolazione estiva del freddo.

Le piantine si mettono a dimora in settembre ottobre o in marzo aprile, alla distanza di 30 cm l'una dall'altra; annaffiatele abbondantemente dopo il trapianto.

Si tengono pulite dalle erbe infestanti e si concimano una volta all'anno con fertilizzanti complessi.

La moltiplicazione va eseguita per via vegetativa, separando le nuove piantine che si formano in corrispondenza dei nodi degli stoloni; quando queste sono sufficientemente sviluppate, si staccano dalla pianta madre e si mettono direttamente a dimora.

Se non si desidera riprodurre la pianta è bene eliminare gli stoloni appena si formano.

Quando la produzione inizia a diminuire, in genere dopo 4-5 anni, rinnovate completamente la terra e sostituite le piante. Prima di impiantare le fragole si può stendere sul terreno del vaso un foglio di plastica nera, praticando poi dei fori nei punti in cui vanno messe a dimora le piantine.

La pellicola nera impedisce lo sviluppo delle erbe infestanti, mantiene il terreno più caldo e umido, favorendo pertanto la crescita e la fruttificazione anticipata della pianta; essa evita inoltre che i frutti, venendo a contatto con la terra, marciscano rapidamente.

Muffa grigia
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