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Ho pensato di inserire una nuova rubrica dal nome"Primizie sul balcone" dedicata principalmente a coloro che amano gli ortaggi o le piantine aromatiche, assaporare il loro sapore gustare il loro aroma, ma non avendo spazio a sufficienza rinunciamo alla loro coltivazione. Proveremo insieme a consigli e varie tecniche di superare i vari problemi e di riuscire a coltivarli nei nostri balconi o terrazzi. Putiremo oggi, forse con l'ortaggio più conosciuto, ovvero il pomodoro.

Pomodoro semina

Ne esistono centinaia di varietà, da insalata o da conserva, da sugo o da essiccare, tutti in grado di crescere e fruttificare anche in vaso.

Coltivare i pomodori partendo dai semi richiede un po' di pazienza, ma non è certo impossibile. In questo periodo seminatili in serra calda (15-18 °C) o dietro una finestra esposta al sole, in cassette, distanziando i semi dei 2,5 cm uno dall'altro, in un terriccio bene impregnato d'acqua.

Coprite il contenitore con una lastra di vetro o un foglio di carta fino alla germinazione. Quando vedrete due foglie per germoglio, trapiantate singolarmente le piantine in vasi di 7-8 cm di diametro, che manterrete sempre ben umidi.

Intorno a maggio, scomparso il periodo delle gelate tardive, mettete a dimora le piantine in vasi di almeno 25 cm di profondità, precedentemente riempiti con terriccio fertile e concimato abbondantemente con sostanza organica.

pomodori

Dopo il trapianto comprimete bene la terra intorno alla pianta, annaffiate e infilate nel terreno un sostegno.

Se tutta l'operazione vi sembra eccessivamente complicata, in aprile-maggio potete acquistare nel vivaio più vicino le piantine già pronte per la messa a dimora.

Tenete presente che i cosiddetti "Perini" sono più sensibili agli attacchi delle malattie fungine.

Quando iniziano a formarsi i frutticini effettuate una rincalzatura e somministrate concimi complessi ricchi di potassio ogni 15 giorni circa.

Pomodoro

Infine vediamo le possibili malattie che possono rovinare il nostro raccolto di pomodori.

La peronospera si manifesta con macchie scure sulle foglie, e macchie traslucide, irregolari e depresse, di colore verde oliva- bruno sui frutti ancora verdi.

La peronospera si combatte con prodotti a base di rame e ditio carbammati. Il "marciume apicale", un'alterazione di natura non parassitaria dei frutti, molto diffusa nei cultivar "San Marzano" si previene concimando con perfosfato e nitrato di calcio.

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