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Possiamo iniziare ad occuparci del rinvaso degli esemplari che ormai si sono accresciuti provvedendo a fornire loro un recipiente con un diametro più grande di 2-3 cm.

Per effettuare questa operazione, cerchiamo di estrarre delicatamente il pane di terra, aiutandoci se necessario con la lama di un coltello fatta scorrere sul bordo interno del vaso.

Dopo aver asportato una parte del vecchio substrato, possiamo predisporre il nuovo vaso con uno strato di argilla espansa sul fondo.

Sistemiamo quindi la pianta nel contenitore e terminiamo riempendo gli spazi rimasti vuoti con del terriccio nuovo adatto al tipo di essenza.

Per una scelta ottimale del nuovo vaso è opportuno considerare che le radici difficilmente fanno presa sulle pareti lisce di un contenitore di plastica, caratteristica che potrebbe rendere più semplici le successive operazioni di rinvaso.

Rinvaso

In questo periodo, possiamo propagare numerose specie d'appartamento: preleviamo talee da Begonia, Dracena, Peperonia, Philodendron, Zebrina eccetera. E dividiamo Acorus, Anthurium, Chlorophytum, Clivia, Cyperus, Dzygotheca, Spatyphyllum.

Iniziamo ad innaffiare le piante grasse misurando attentamente le dosi poiché esse sono molto sensibili all'umidità eccessiva, a eccezione delle Cactacee di origine tropicale come Kalanchoe, Rhipsalidopsis e Schlumbergera che richiedono invece un terriccio piuttosto umido.

La temperatura ancora fresca non permette per ora lo spostamento delle piante d'appartamento all'esterno.

Gli ambienti caldi e secchi delle nostre case possono incoraggiare la comparsa del ragnetto rosso, piccolissimo parassita che si alimenta con la linfa delle piante.

Vive sulla pagina inferiore delle foglie e si manifesta producendo sottili ragnatele setose.

I danni sono evidenti: dapprima un ingiallimento fogliare, seguito da una accartocciamento e infine dalla caduta.

Se il problema è contenuto è possibile intervenire con una soluzione a base d'acqua, sapone di Marsiglia e alcol denaturato.

Pelargonium

Questo è il periodo di inizio fioritura per i Pelargonium: è una buona norma annaffiarli con moderazione, lasciando che lo strato superficiale del terreno si asciughi; concimandoli ogni due settimane con un fertilizzante liquido specifico.

Ricordiamoci di nebulizzare spesso con acqua a temperatura ambiente le piante a foglia larga (per esempio Codiaeum, Ficus, Dieffenbachia) e le felci che richiedono un buon grado di umidità, contribuendo in questo modo ad asportare anche la polvere.

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