GiardinoWeb

Oggi scopriamo insieme come sfruttare al meglio questa piantina dai molteplici colori e sfumature.

Sono davvero pochi i fiori che annunciano l’arrivo della primavera come la Primula, con i suoi delicati fiori giallo pallidi che aggiungono un gradito tocco di luminosità a siepi e boschi di latifoglie. La primula appartiene ad un gruppo eterogeneo di piante che include le “Auricolas”, proveniente dalle montagne dell'Europa centrale, le primule “Candelabri” dall'Asia, le “Polyanthus”dai fiori soffici e, la delicata P. “Obconica”, che può essere coltivata come pianta d'appartamento.

Le primule attirano, nei giorni tiepidi, le prime apette, che iniziano a prepararsi per la nuova stagione, volando tra un fiore e l’altro. Durante gli inverni, eccezionalmente tiepidi, è capitato di vederle fiorite già nei primi giorni di Gennaio, e continueranno a fiorire fino ad aprile, mentre quelle del genere asiatico, prolungheranno la stagione di fioritura fino a luglio, amano l'ombra e l'umidità sono perfette lungo le scarpate dei ruscelli e stagni o nei giardini dove ci sia un tasso di umidità elevato. Primule “Oxlips” saranno felici sotto alberi decidui e arbusti e negli angoli leggermente ombreggiati, lontano dal caldo sole di inizio estate. Le “Cowslips”, invece, crescono nei prati aperti quindi sono ideali per la naturalizzazione in chiazze tra l’erba, ma attenzione, dobbiamo dare loro il tempo di rigenerarsi dopo la fioritura quindi, non falciamo il prato prima della metà di Luglio, altrimenti il prossimo anno non fioriranno.

Primule

Tutte le primule hanno bisogno di un terreno che vada da neutro ad acido, ad eccezione della primula “Oxlips”, che, al contrario, prosperano in terreni alcalini, le “Auriculas”, P. “Sieboldii” e “Polyanthus” sono ottime per la coltivazione in vaso, in particolare le “Auriculas” che da secoli hanno attirato l’attenzione degli amanti di questo genere, per i loro fiori ricoperti da una particolarissima “farina” che da hai fiori una sfumatura unica di colore. In Inghilterra vengono raccolte anche come fiore reciso e vendute nei negozi di fiori, cosa che da noi è quasi, se non impossibile trovarle. Le più adatte per questo scopo sono le P. “sieboldii” che dureranno abbastanza una volta raccolte.

Uno tra i nemici principali delle primule è un’insetto chiamato “Coleottero della vite” attratto dalle radici carnose delle piantine, controlla sempre il compost e le radici delle nuove piante affinché non ci siano delle piccole larve bianche. L’altro nemico, forse peggiore del precedente, è la lumaca avida mangiatrice di foglie da ridurre le povere piantine in sterili stecchi. Dividi le tue primule ogni due o quattro anni in modo tale da mantenere le radici giovani e fresche, piantale sin da ora e scoprirai l’allegria di colori che porterà nel tuo giardino.

by:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *