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Francamente vi siete mai chiesti perché l'Aquilegia si chiami proprio così? Facendo una breve ricerca sembri che il suo nome viene dal latino "aquilegium", ossia serbatoio d'acqua, per le numerose goccioline di rugiada che si raccolgono sulle foglie e negli speroni dei petali.

Cresce spontanea in prati e boschi, fino a 2000 m.di altitudine, ma è bellissima anche quando la mettiamo nei vasi, sui davanzali e terrazzi. Qualcuno la chiama Aquilegia e qualcuno "Amor nascosto", per quel suo star bene all'ombra, un po' nascosta dalle altre piante.

Appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae, l'Aquilegia comprende una settantina di specie rustiche e perenni, che presentano foglie formate da tre lobi che spesso ricordano quelle del prezzemolo. Ma per riconoscerla è meglio osservare il fiore dalla forma caratteristica con il calice, formato dai cinque petali della corolla disposti a formare un imbuto.

Aquilegia

L'Aquilegia in primavera rallegra giardini e davanzali perché dal centro delle foglie si erge(a seconda delle varietà)uno stelo, lungo fino a 90 cm circa che esplode in una rigogliosa fioritura di colore vario dal bianco al blu, al giallo, ai porpora, talvolta anche bicolori.

La fioritura dura fino a giugno e oltre ed è molto abbondante e appariscente. Per prolungare la fioritura ricordatevi di tagliare alla base i fusti che portano fiori appassiti.

Tutte le Aquilegie sono piante molto rustiche, che si adattano in qualsiasi posizione, ma se volete fioriture lussureggianti allora mettetela a dimora a mezz'ombra, vedrete che soddisfazioni vi darà! Non ha problemi di terreno e si accontenta di poca acqua.

Dunque è perfetta anche per chi non ha il pollice verde.

Aquilegia
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