Giardinoweb

Buongiorno cari amici da Andrea.

Quante volte abbiamo acquistato ricevuto il regalo un bel bouquet di fiori. Appena arrivo a casa quella legge Pinto e corolle vengono tuffati in vasi, più o meno importanti, pieni di acqua, quindi trascorsi breve periodo di circa una settimana, finiscono con l'essere buttati via. Scopiamo, allora come sicari, in maniera semplice, i fiori recisi in modo da poterli conservare per molto, molto tempo come un dolce ricordo.


Il metodo più antico suggerisce di disidratare i fiori unendoli in mazzetti da appendere a testa in giù in locali (granai, mansarde, terrazze riparate, ecc.) areati, asciutti e non troppo luminosi (la luce intensa, infatti, sbiadisce i colori dei petali).

Preparate i fiori tagliando gli steli, in maniera obliqua, a una lunghezza di 10 cm, quindi raschiate con un coltellino la parte basale, in modo da eliminare le foglie unite gli steli dei fiori in maniera sfalsata e legandoli con della rafia da stringere forte, perché essiccando i gambi si assottigliano.

A questo trattamento si ricorre, generalmente, per tutte le erbe primaverili, per le rose, le Speronelle, gli alchechengi,o le verghe d'oro.

Fiori essiccati

Fiori aperti e carnosi, come le zinnie, le peonie, i gigli, le fresie o le dalie, invece, vanno asciugati con appositi essiccanti. Il più economico e facile da trovare è la sabbia (da raccogliere sulla riva di un fiume o sulla spiaggia), che va lavata accuratamente dopo la raccolta.

Coprite il fondo di un contenitore con uno spesso strato di sabbia asciutta; adagiate, quindi, i fiori da essiccare sulla superficie così formata e coprite il tutto con altra sabbia, facendo in modo che questa penetri tra i petali.

Chiudete la scatola e sistematela in un posto caldo. Mi raccomando: ricordate che i fiori grossi come la camelia vanno messi in piedi, quelli a spiga coricati quelli piccoli e fragili a testa in giù.

Controllate, giorno dopo giorno, il processo di essiccazione, perché un trattamento prolungato potrebbe danneggiare la vegetazione fino a sbriciolarla (i fiori saranno pronti dopo pochi giorni).

fiori essiccati

Un altro essiccante particolarmente efficace è il gel di silice, che si trova in farmacia.

I cristalli di gel, di colore azzurro, diventano rosa quando assorbono l'umidità dei fiori. In questo modo, diventa facile capire quando le corolle sono pronte!

Foglie di quercia, edera, eucalipto, bosso e faggio, o le ortensie, possono essere essiccate con la glicerina.

Mettete in un vaso di vetro due parti di glicerina e tre parti di acqua calda. Sistemate quindi nella soluzione i rami che avrete spuntato alla base, in maniera obliqua. Mettete il vaso, finché, dopo una decina di giorni, noterete delle goccioline di glicerina comparire sulle foglie. Togliete i rametti dal vaso e lavateli con acqua tiepida, quindi lasciatele asciugare bene. In questo modo assumeranno un caldo colore marrone intenso e resteranno morbidi e flessibili.

Le ortensie, infine, vanno lasciate in un vaso con due dita di acqua; una volta assorbitala tutta, si disidrateranno lentamente.

I piccoli fiorellini, comunque, possono anche essere conservati in un altro modo: tuffateli semplicemente in un bel barattolo di vetro trasparente riempito con alcol denaturato. Con il passare del tempo i fiori perderanno tutto il loro colore, ma rimarranno intatti nella forma.

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