Un tempo così rare che molti esploratori persero la loro vita a cercarle, le orchidee ora sono piantine che puoi mettere tranquillamente nel carrello della spesa insieme al latte e alle uova. Ma come scegliere la pianta perfetta e prendere cura di essa una volta portata a casa?
Prima di tutto dobbiamo dire che I grandi rivenditori spesso acquistano le loro orchidee all’estero, dalle Filippine o dall’Indonesia, il che significa che le piante trascorrono molto tempo, a causa del trasporto, in casse ben imballate. Scegli sempre quelle piantine che hanno i loro petali sodi e un po ‘rigidi, non appassiti, molli o sottili. Le foglie dovrebbero essere leggermente giallo-verdi, se alcune sono completamente gialle in basso vanno bene, ma quelle in alto debbono essere assolutamente verdi. Se tutte le foglie sono gialle, lascia quella pianta sullo scaffale. Controlla anche la presenza di macchie nere e protuberanze bianche, segni di una potenziale infestazione da parassiti. Le radici dovrebbero essere bianche o verdi e sode al tatto, le radici nere, marroni o mollicce probabilmente sono marcite. I substrati comuni includono corteccia di pino, trucioli di legno, muschio di sfagno e altro materiale sfuso. Altro controllo che faccio spesso è quello di annusare il substrato che dovrebbe emanare un odore fresco, se senti un cattivo odore, scegli una pianta diversa!


Cura generale:

Non esiste una regola standard su quando o quanto innaffiare queste piante. In generale, evitare di farlo in maniera eccessiva, quando l’interno del vasetto è asciutto, è il momento di innaffiare, preferibilmente al mattino. Non è necessario rinvasare la pianta a meno che il terriccio non sia marcito o le radici stiano cercando di fuoriuscire dal contenitore. Qualche radice che spunta qua e là va benissimo: le radici dell’orchidea amano vagare. Il rinvaso va effettuato sempre dopo la fioritura, tirando fuori la pianta dal vasetto, lavare le radici ed eventualmente tagliare quelle morte.
Il rinvaso durante la fioritura aumenterà lo stress alla pianta e potrebbe ucciderla. Ti svelo un piccolo segreto, durante questa operazione, applica della cannella in polvere nei punti in cui hai potato; questa spezia ha proprietà antibatteriche e antimicotica.

Il problema numero uno per noi amanti di questo genere di piante è come farla rifiorire. L’ostacolo principale per un’orchidea che non accenna a fiorire, a che vedere con la luce solare, ti consiglio di informarti sempre quanto sole tollera la tua specie. Una volta che l’orchidea ha finito di fiorire, decidi se rimuovere il rametto floreale spoglio, considera che lasciarlo, la tua orchidea ti darà meno fiori e dalle dimensioni più piccole, al contrario tagliandolo, dal terzo nodo, partendo dalla base della pianta, la fioritura risulterà identica a quella del tuo acquisto.

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