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La natura ci stupisce ancora e ancora, sbocciano dei fiori particolarmente delicati in un momento in cui le gelate notturne e le nevicate non sono rare. Già a febbraio, accanto ai bucaneve, i primi crochi aprono i loro boccioli che andranno a formare graziose macchie di colore viola, bianco e giallo nei prati. Il genere crochi (Crocus) è particolarmente ricco di specie. Delle oltre 90 conosciute, nonché delle loro sottospecie e ibridi, che prosperano in Europa, Asia Minore e Nord Africa, solo alcune sono coltivate nei nostri giardini. Tuttavia, loro e le loro varietà offrono una scelta sufficiente per dare un caloroso benvenuto alla primavera.

La stagione della fioritura inizia con le varietà dei crochi botanici, e le loro varietà apriranno la danza dei fiori sin da febbraio. Questi includono specie come il croco elfico, il broccato d'oro, il croco laccato caucasico e d'argento. Di solito hanno il fiore più piccolo rispetto alle diverse varietà di crochi primaverili (Crocus vernus), che compaiono da marzo ad aprile, ma ciò che accomuna tutte le specie è la loro robustezza. Non sono necessarie ulteriori cure dopo la semina autunnale dei tuberi rotondi dalle dimensioni di una nocciola. Scegli una posizione soleggiata, perché se il luogo è troppo ombreggiato, la fioritura risulterà davvero modesta. Il Croco preferisce un terreno ben drenato, umido in primavera e piuttosto secco in estate. Affinché fiorisca, è anche importante rimuovere le foglie dopo la fioritura solo quando sono diventate gialle, in modo che i crochi possano immagazzinare i nutrienti e quindi avere abbastanza forza per propagarsi creando dei piccoli bulbi affinchè questi andranno ad assicurare l'esistenza di una generazione futura che aumenterà di anno in anno

Crocus
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