Il piano di rilancio post Covid in Francia passa anche per il restauro dei monumenti storici. Il 9 novembre il Ministero francese della Cultura ha annunciato un investimento straordinario di 40 milioni di euro a favore del recupero di 14 monumenti che fanno capo al Centre des Monuments nationaux (Cmn), l’ente pubblico che gestisce un centinaio di siti storici in tutto il Paese, tra cui l’Arco di Trionfo e la Sainte-Chapelle a Parigi.

I fondi stanziati, per «sostenere il patrimonio e valorizzare i mestieri dell’arte», si legge nel comunicato, rientrano nel piano di rilancio da 100 miliardi di euro annunciato a settembre per far fronte all’attuale crisi economica conseguenza della crisi sanitaria, di cui 2 miliardi sono destinati al solo settore della cultura. 

Tra i restauri che partiranno dalla prossima primavera figurano il colossale e urgente cantiere delle mura di cinta del Castello di Angers e quello dell’ultima sezione del cammino di ronda della cittadella di Carcassonne, che permetterà di fare il giro completo delle mura.

È sempre nel piano di rilancio, ma gode di un budget a parte di 100 milioni di euro (oltre agli 85 già stanziati), il Castello di Villiers-Cotterêts, la residenza di Francesco I che nel 2022 ospiterà la Cité internationale de la Langue française.

Non vi rientrano invece altri cantieri già avviati dal Cmn, come il restauro della Colonna di Luglio, al centro della piazza della Bastiglia a Parigi, e dello «châtelet» del Castello di Vincennes.
Luana De Micco, 

da Il Giornale dell’Arte numero 413, gennaio 2021

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