Giardinoweb

Buongiorno cari amici da Andrea.

Al rientro delle nostre vacanze vediamo come rimediare le piccole o grandi incombenze delle nostre amate piante.


Tutti gli anni la stessa storia: torno dalle vacanze e mi ritrovo il mio amato giardinetto in disordine, invaso dalle erbacce, i tralci dei rampicanti aggrovigliati, e, per quanto qualcuno l’abbia annaffiato per me in mia assenza, con le piante più piccole ormai secche.

Eh sì, il caldo estivo non perdona, specialmente in questa torrida estate da record, stanca ed esaurisce balconi e terrazzi, ma anche i giardini. Non ci rimane che rimboccarci le maniche e darci da fare:

vedrete, complice l’aria più fresca e il sole meno cocente, le nostre piante torneranno presto a verdeggiare e fiorire.

Prima di tutto, bagnare le piante

Diamo, nottetempo, una bella bagnata, cercando di simulare una pioggia leggera: imbeviamo ben bene il terreno e laviamo anche le chiome, per rinfrescarle, pulirle dalla polvere, tanto le temperature ancora elevate del giorno le asciugheranno in fretta, evitando di favorire lo sviluppo di patogeni fungini, come potrebbe avvenire.

Se utilizzate l’impianto d’irrigazione, dovete controllarlo, per assicurarvi che non vi siano interruzioni lungo i tubi e gli ugelli non siano ostruiti dal tettuccio e/o dal calcare, o magari andati fuori posto.

In base al clima, andrà forse anche riprogrammato, riducendo la quantità di acqua erogata e magari anche la frequenza; se invece dalle vostre parti fa ancora molto caldo, aspettate che l’aria rinfreschi prima di cambiare la programmazione.

 

 

 

Innaffiare

Caccia ai parassiti e come eliminarli

Sui terrazzi come nei giardini, facciamo innanzitutto attenzione ai parassiti, come afidi, cocciniglie, e malattie fungine, che, favoriti dalle temperature più congeniali, tendono a ricomparire.

Osservate con attenzione fiori, foglie (in particolare la pagina inferiore) e lungo i rami, trattando se li trovate: in modo meccanico (a mano, con spazzoline e docce di acqua saponosa nel caso degli insetti) o utilizzando vari trattamenti quanto più possibile naturali, quali decotto all’aglio o alla cipolla, macerato di equiseto o pomodoro, olio di Neem, spray al peperoncino o al sapone di Marsiglia.

Raccogliete le foglie già cadute delle rose: significa che sono state colpite dalla macchia nera, un fungo patogeno, e, contenendone le spore, vanno eliminate subito per evitare che si sviluppi di nuovo a primavera.

Per lo stesso motivo, trattate contro il mal bianco le piante che lo hanno avuto in primavera, poiché con l’abbassamento delle temperature e piogge eventuali è pronto a ricomparire di nuovo: utilizzate sali di zolfo o nebulizzate dell’aceto nell’acqua (un cucchiaio in un litro).

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