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Sono diverse le ragioni che ci spingono ad acquistare una pianta da appartamento.una, generica, è sicuramente la nostra passione per il verde e per il giardinaggio.c'è poi la voglia di abbellire la casa, o semplicemente la necessità di fare un bel regalo.può però anche capitare che compriamo un determinato tipo di piante per la loro particolarità: magari perché vogliamo sfidare noi stessi E la nostra abilità di giardinieri, oppure perché vogliamo parlarne e fare bella figura con parenti e amici, mostrando con soddisfazione una pianta rara o con caratteristiche fuori dall'ordinario.la Tacca è a pieno diritto una pianta insolita. Scopriamo tutti i buoni motivi per acquistarne una.

Come un'orchidea nera

La Tacca chantrieri è una pianta proveniente dalla Malesia, dall'aspetto nobile e bizzarro al tempo stesso. Il fiore a prima vista può ricordare una elegante orchidea nera ma in realtà non c'entra niente. E' chiamata anche "fiore pipistrello", a causa della forma e del colore delle foglie modificate o brattee che partono dai fiori veri e propri, piccoli, neri, che producono bacche dure e consistenti. Le brattee sembrano in effetti delle ali, marrone scuro tendente al nero e a cui si attaccano dei lunghissimi e sottili filamenti, come pezzetti di spago, chiamati "basette". La tacca a lunghi steli carnosi che in alcuni casi possono anche arrivare al metro di lunghezza. Su di questi si sviluppano le foglie, di un verde oliva molto intenso e dall'aspetto lucido e "scolpito". Quando la compriamo, gli steli carnosi sono fissati a un tutore. Se la nostra tacca, crescendo, farà nascere nuovi steli, assicuriamo loro dei sostegni, per evitare che si spezzino.

Coltivarla è semplice

In genere le piante dalla forma così strana, per di più di origine tropicale, tendono a incuterci un certo terrore: crediamo che abbiamo bisogno di ambienti e climi troppo diversi dal nostro, che sia troppo complicato coltivarle, che richiedano cure particolari, fatte solo per i giardinieri professionisti. Invece, non è proprio il caso della Tacca. La cosa più importante di cui dobbiamo ricordarci è che questa pianta ama "alla follia" l'umidità. Procuriamoci quindi uno spruzzatore e cerchiamo sempre di vaporizzare con acqua sia le foglie che i fiori. Le annaffiature devono essere abbondanti, perché il Fiore pipistrello ha bisogno di tanta acqua, quasi si ricordasse di provenire dalla foresta tropicale ricca di piogge.

Tacca

La Fioritura

C'è poi un piccolo trucco, molto semplice da mettere in pratica, che servirà a incoraggiare la nascita di nuovi fiori. Quando annaffiamo, oltre a dare acqua, lasciamo cadere qualche goccia su ogni ascella, cioè su quella piccola nicchia che sta tra la foglia e lo stelo. Per quanto riguarda la temperatura e l'esposizione, la Tacca vive in salute in ambienti dai 15 ai 25 °C. In casa starà quindi benissimo. Non esponiamola mai ai raggi diretti del sole, che ne brucerebbero foglie e fiori in poco tempo. Per questo in casa, anche in inverno, non mettiamola vicino a finestre dove la luce non sia in qualche modo velata o filtrata. Specialmente in estate, o in generale nei periodi in cui fa più caldo, portiamola all'aperto ma assicuriamole una posizione ombreggiata. Sempre nel caso in cui la tiriamo fuori, stiamo attenti anche al vento, che la farebbe disidratare. Scegliamo perciò una posizione abbastanza riparata, a ridosso di un muro, una siepe, una palizzata o una recinzione. Concimiamo una volta al mese, nel periodo che va da aprile a settembre, usando sempre un concime a concentrazione equilibrata di azoto, fosforo e potassio. Per saperlo, controlliamo sempre l'etichetta.

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