Giardinoweb

Buongiorno cari amici!

Rinvasare con successo le piante da interni è facile: basta tenere a
mente poche regole essenziali.

In generale, è preferibile rinvasare entro 2 mesi le piante che vi portate
a casa, perché non amano stare nei vasi di plastica dei vivai per lunghi
periodi.

Inoltre, non dimenticatevi di rinvasare le cultivar che già
possedete perché abbiano la resa migliore.

Le piante in un vaso da 7 l
o più piccolo dovrebbero essere rinvasate una volta all’anno, mentre
quelle nei vasi più grandi possono attendere dai 2 ai 3 anni.

 

SCEGLIERE IL VASO GIUSTO

Se volete che una pianta diventi più grande, datele più spazio.

Scegliere un vaso dal diametro di 5 cm più grande ogni volta che si
rinvasa è una comune regola di buon senso, ma se volete realmente
incoraggiarne la crescita, datele ancora più spazio.

L’apparato radicale, infatti, rispecchia la chioma che sta sopra, e dare più spazio al pane radicale incoraggia la pianta a fare lo stesso con la sua parte superiore.

Se volete che una pianta rimanga delle stesse dimensioni, trasferitela
in un vaso di uguale grandezza, ricordando però di tagliare le radici
prima del rinvaso.

Dovete annaffiare più accuratamente le piante che sono nei vasi senza fori di drenaggio.

I vasi con i fori di drenaggio e i sottovasi a tenuta d’acqua, invece, consentono anche qualche errore nelle annaffiature.

Rinvaso

Prima di mettere una pianta in un vaso, con i fori o meno,
create uno strato di drenaggio sul fondo con scaglie di
corteccia, ciottoli, pezzi di cemento pulito o anche schegge
di vasellame in ceramica.

Serve a prevenire la fuoriuscita del
terriccio dai fori di drenaggio (se ci sono), e anche a evitare
alle radici il ristagno d’acqua.

Lo strato di drenaggio dovrebbe essere profondo da un paio
di centimetri a 7 circa, in base alla grandezza del vaso: più
è largo il diametro del vaso, più sarà profondo lo strato di
drenaggio.

Per rinvasare bisogna quasi sempre manipolare il pane
radicale, separando e staccando le radici individuali e
scuotendo via più terriccio possibile.

Sciogliere la massa
di terra e radici facilita la crescita perché, libere dal
terriccio vecchio, le radici hanno più facilmente accesso ai
nutrienti contenuti in quello nuovo.

Mentre eseguite questa
operazione, non preoccupatevi se percepite dei leggeri
strappi. Quasi tutte le piante possono perdere fino a due terzi
del pane radicale senza risentirne, quindi un lieve danno in
questa fase non pregiudica niente.

Alcune cultivar schizzinose (tra cui begonia, ficus e cactus)
non gradiscono il contatto delle vostre mani con le loro radici.

Rinvasando queste piante, cercate di disturbarle il meno
possibile mentre le trasferite.

Rinvaso

 

 

 

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