Giardinoweb

Buongiorno cari amici da Andrea

Viene chiamato falso gelsomino (Rincospermum jasminoides) perché il profumo dei suoi fiori somiglia a quello del vero gelsomi­no, così come il colore (bianco) e la for­ma delle corolle; simile è anche il periodo di fiori­tura (da maggio a luglio)


Quello che cambia è la resistenza alle basse tem­perature, che rende il fal­so gelsomino (o “rincospermo” o “trachelospermo”, da Trachelospermum, altro sinonimo) coltiva­bile anche in zone piut­tosto fredde, come la Val Padana e le Prealpi, per­ché tollera una temperatura compresa fra -10 e +45 °C (sulle Alpi è meglio coltivarlo sempre in vaso, da ricoverare in cantina in autunno).

Vive benissimo anche in grandi conteni­tori ed è la soluzione ide­ale per ricoprire veloce­mente un grigliato o una pergola, naturalmente non all’ombra (al massimo a mezz’ombra), ma anche come recinzione profumatissima e completamen­te addensata, per riparar­si dagli sguardi indiscreti.
È una rampicante perenne che sviluppa (piuttosto lentamente nei primi anni) tralci legnosi e robusti fino a 5 m di lun­ghezza, che vanno indiriz­zati lungo il supporto (tra­licci, grigliati, balaustre e pergole), attorcigliandoli nella direzione desidera­ta. Pianta sempreverde, ha foglie piccole e coriacee, ovato - lanceolate, color verde scuro, e piccoli fiori a forma di stella, candidi, abbondantissimi (a volte forma veri e propri “muri” bianchi) e profumatissimi, molto apprezzati dal­ le api, da metà aprile sino alla fine di giugno.

 

Rincospermum jasminoides

Scegliamo un vaso in plastica, perché il diame­tro minimo per una pian­ta alta 60 cm è di 40 cm, e si rischia di appesanti­re troppo il balcone o terrazzo, anche perché ad anni alterni va rinvasato in una misura in più, fino alla massima sopportabile dal nostro spazio esterno. Volendo creare una recin­zione sul terrazzo, utiliz­ziamo le vasche da 100 x 50 x 50 h cm, ponendo 2 piante per ogni contenitore.

Creiamo un otti­mo drenaggio sul fondo con 5 cm di ghiaia o argil­la espansa, e colmiamo con un substrato fertile, fresco, non pesante, per es. metà terra da giardi­no e metà terriccio uni­versale con aggiunta di sabbia. Disponiamo subi­to nel contenitore, duran­te il trapianto, un tralic­cio per evitare che si attac­chi a supporti fissi se non lo desideriamo o non li abbiamo; altrimenti acco­stiamo il vaso al sostegno preesistente.

Facciamo in modo da schermare dai raggi del sole il piede del­la pianta: con una tegola appoggiata o seminando/ piantando annuali da fiore come viole, primule, begoniette, campanule ecc.

In vaso facciamo atten­zione all’irrigazione: annaffiamo regolarmen­te e in abbondanza da aprile a settembre appe­na il terriccio si sta asciu­gando, poi diminuiamo la quantità e la frequenza ma non interrompiamo mai le annaffiature, nemmeno in pieno inverno se non piove per più di 15 gior­ni.

Concimiamo in giu­gno e ottobre-novembre con un concime granulare a lenta cessione per arbu­sti da fiore; in marzo con mezza dose dello stesso prodotto: inumidiamo la terra, dosiamo la quanti­tà di granuli, spargiamola sul terriccio non al pie­de della pianta, poi grat­tiamo la superficie della terra con una forchetta da giardino e ricopriamo con un leggero strato di terriccio nuovo, infine bagniamo in abbondanza.

Rincospermum jasminoides

Infine, se desideriamo ripro­durlo, in luglio-agosto prendiamo porzioni lunghe 20 cm di tralci princi­pali con un rametto late­rale, eliminiamo tutte le foglie tranne quelle apicali e interriamo il tral­cio principale in un vaset­to con metà terriccio uni­versale e metà sabbia, da tenere sempre inumidito e all’ombra.

Saremo sicu­ri che abbiano attecchito nella primavera dell’anno successivo, quando potre­mo trapiantare

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