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Buongiorno cari amici!

Il kokedama è un metodo di coltivazione rustico ed ecologico
che libera le piante dai rigidi confini di un vaso. Queste composizioni sensuali e scultoree, nelle quali il contenitore è sostituito da muschio e terriccio legati insieme, ebbero origine in Giappone e si diffusero in seguito negli Stati Uniti.

Kokedama significa letteralmente «palla di muschio» e prende a prestito diverse tecniche dall’arte del bonsai. Consiste nel legare le radici di una pianta con un tappetino di muschio e un cordino, per poi appenderla. Crescendo, la pianta percepisce l’aria che circonda
il muschio come se fosse un confine.

Questo significa non solo che non occorre rinvasare (mai!), ma anche che, invece di concentrare l’energia sulle radici, le piante possono dedicarsi a produrre foglie, frutta e fiori come piace a voi. Mentre per alcuni kokedama è necessario cementare la sfera con argilla prima di aggiungere muschio, quello che vi espongo è un metodo più facile e di sicura riuscita.

Oltre a essere belli, i kokedama sono incredibilmente versatili e si possono realizzare con molti tipi di piante. Prima di scegliere la pianta, decidete dove appendere il kokedama finito. Le piante che si fanno bastare anche la luce scarsa ma che adorano l’umidità potrebbero essere appese
sopra una vasca da bagno o nella doccia, mentre quelle che hanno bisogno di tanto sole staranno bene vicino a una finestra luminosa. Inoltre, le piante possono essere delle dimensioni più svariate, ma gli esemplari già consolidati funzionano meglio. Il mio consiglio è usare piante in vasi da 15 cm o anche più larghi.

Kokedama

PROCEDIMENTO

1 Prendete i quattro pezzi di corda e legateli insieme al centro con un semplice nodo. Stendete
la corda partendo dal nodo centrale, come se fosse una ragnatela.

2 Prelevate il muschio dalle confezioni e stendetelo formando una specie di tappetino sopra la
corda, centrato e alto 2,5 cm circa, grande come un piatto. Vi occorrerà muschio sufficiente ad
avvolgere completamente l’apparato radicale della pianta.

3 Estraete la felce dal vaso, tenendo il terriccio attorno alle radici. È l’unico caso in cui non
si deve eliminare il terriccio vecchio! Se la pianta sembra avere le radici aggrovigliate,
tagliatele. Tenete da parte il terriccio che viene via quando si
tagliano le radici.

4 Collocate la felce con le radici aggrovigliate al centro del vostro
«piatto», rivolta verso l’alto. Riprendete il terriccio rimasto e sistematelo delicatamente attorno
alle radici.

5 Prendete i due capi di una delle corde e avvolgetela attorno alle radici della pianta come una
cintura di sicurezza, legando con un nodo ben saldo ogni estremità al nodo centrale sotto il
muschio. Ripetete con i pezzi di stringa rimasti. Alla fine, dovreste avere l’impressione di vedere
una felce al centro di un nido d’uccello fatto di muschio.

6 Tagliate diversi pezzi di corda che siano lunghi da 90 a 120 cm. Legatene uno a ciascuna
«cintura di sicurezza» che avete realizzato nel passaggio n. 5 e cominciate a fare girare la corda
attorno alle radici aggrovigliate come se doveste avvolgere un gomitolo di lana. Iniziate a
impacchettare il muschio in più per coprire i punti nudi, aggiungendo corda e avvolgendo con
movimento ellittico per ottenere un groviglio sferico e creare un ricco strato uniforme. Tenete i
pezzi di corda ben tesi e annodateli strettamente ogni volta che li unite. Tenere la corda tesa è
una delle parti più difficili del progetto, ma è fondamentale per realizzarlo nella sua interezza.

7 Se non volete vedere la corda, tagliate un pezzo di filo da pesca lungo 120 cm e ripetete la
fase n. 6, aggiungendo un altro strato di muschio e assicurandolo con il filo per nascondere la
corda. Annodate strettamente.

8 Legate il filo da pesca alla sfera per appenderla.

Kokedama

 

 

 

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