Giardinoweb

Buongiorno cari amici!

La nascita di una pianta da un piccolo seme è un evento quasi magico, un piccolo miracolo di cui possiamo essere partecipi e che siamo in grado di agevolare: un rito da perpetuare ogni anno che ci insegna a rispettare i tempi dell’attesa ed esercita la nostra pazienza.



Non servono nemmeno un terrazzo o un giardino, per far germogliare dei semi.

Occorre solo tanta luce e il davanzale interno di una finestra, perlomeno durante le prime fasi di crescita.

In passato ho avuto qualche difficoltà con la semina per il semplice fatto che non potevo gestirla bene in tutte le fasi.

È infatti necessario seguirla dal momento della germinazione al delicato passaggio della nascita dei primi cotiledoni, fino al momento del trapianto.

Si utilizza un terriccio sufficientemente morbido da permettere alle radici di svilupparsi senza trovare ostacoli, solitamente un misto in parti uguali di buona terra da giardino (terriccio universale di qualità) torba e sabbia o perlite.

 

seminare

I semi devono essere freschi, generalmente se sono di piccola dimensione germinano entro un anno dalla raccolta, quelli più grandi hanno talvolta durata biennale.

Prima di affidare alla terra i semi più grossi, tastateli e se risultassero troppo duri al tatto ammorbidite il tegumento (membrana o tessuto che ricopre il seme) mettendoli a bagno in acqua una notte.

Meglio ancora immergerli in un infuso di camomilla fatta raffreddare, che ha proprietà emollienti e disinfettanti.

Seminare grandi semi

(Come piselli odorosi, tropeoli, ipomoea e girasoli, oppure fagioli, zucche e zucchini, ecc.)

Riempite i vasetti di terriccio morbido, comprimete e bagnate bene, tastate il seme per sentire la consistenza ed eventualmente lasciate a bagno in acqua una notte.

Osservate il seme nella sua forma prima di farlo penetrare nella terra, quelli a goccia vanno inseriti con la testa a punta verso il basso spingendo nella terra, altri hanno una sorta di embrione da dove nascerà una radichetta e ci fornisce l’indicazione di porla verso il basso.

Seminare piccoli semi

(Come aquilegie, papaveri, fragole, verbena, insalatine, ecc.)

Riempite per due terzi di terriccio il vaso così da lasciare un po’ di spazio in altezza per permettere al seme di crescere protetto al suo interno.

Compattate e bagnate bene, prendete un pizzico di semini e spargeteli sul terreno, aggiungete un velo di terra e compattate nuovamente prima di inserire nell’apposita serra/scatola o eventualmente di coprire il vaso con pellicola trasparente per creare microclima idoneo alla crescita.

Bucate la pellicola con dei fori per far circolare l’aria ed evitare la formazione della condensa che potrebbe portare funghi e muffe sul terriccio.

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