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Buongiorno cari amici da Andrea.

Oggi vi parlo del Pleione, un'orchidea per veri appassionati.



Fino a poco tempo fa, gli appassionati di orchidee non prestavano attenzione a questo genere, contrariamente ai coltivatori di piante alpine che coltivavano le pleione con grande successo.le 20 specie conosciute vivono vicino al limite delle nevi perenni dell'Himalaya, ed in parte anche in Cina e a Formosa. Le specie di origine himalayana sono più adatte alle condizioni di una serra per piante alpine, mentre le altre vivono bene in una serra fredda da orchidee.

La pianta è composta da uno pseudo bulbo tozzo, arrotondato, che dura solo un anno. Il getto nasce alla base dello pseudobulbo e nei primi stadi di sviluppo produce dal suo centro un'infiorescenza. Lo stelo ha un fiore o due, di circa 10 cm, molto simile al fiore di Cattleya.

Quando il fiore appassito, alla base del getto si sviluppa uno pseudo bulbo, mentre quello vecchio avvizzisce. La nuova vegetazione completa il suo sviluppo alla fine dell'autunno, quando le foglie larghe ma molto corte, ingialliscono e cadono. A questo punto gli pseudo bulbi devono essere messi in serra fredda per trascorrere l'inverno.

Pleione

All'inizio della primavera, si tolgono gli pseudobulbi dal vaso, si ripuliscono dalle vecchie brattee e dalle radici morte, e poi si rinvasano interrandoli a metà in un substrato di piccola pezzatura, ma ben drenato. All'inizio le annaffiature devono essere leggere. Per ottenere un bell'effetto, si possono mettere diversi pseudobulbi in un unico vaso.

La specie più comune si chiama Pleione Formosana, con fiori che vanno dal bianco al viola pallido tendente al rosa. Il Labello è sempre sfrangiato e ampio, e nelle varietà colorate a anche macchie rosso porpora. Anche Pleione Praecox e Pleione Umilis, la prima di colore più scuro, sono specie adatte per far conoscere questo genere agli appassionati.

Vi aspetto il prossimo lunedì e se avete domande in merito scrivete a:

Amate Orchidee

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Pleione

 

 

 

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