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Buongiorno cari amici da Andrea.

È il momento della messa dimora o della divisione dei tuberi per questa pianta da interni oggi molto apprezzata. Il caladio (Caladium spp.)



E'  una pianta erbacea delicata, appartenente alla famiglia delle Aracee, originaria delle foreste tropicali dell'America Latina. Il suo aspetto è quello tipico della famiglia cui appartiene: ha foglie lanceolate portate da un lungo peduncolo (fino a 60 cm) e un'infiorescenza a spata di colore bianco- verdastro poco appariscente.

Il caladium  è ricercato per le sue foglie molto ornamentali, caratterizzate da coltivazioni vivaci e variegate: il fondo verde della lamina, infatti, è decorato da variegature rosse, rosa o bianche. Le due specie più diffuse nella coltivazione in vaso in ambienti interne sono Caladium bicolor (anche chiamata caladium x hortulanum ) le cui foglie, lunghe dai 15 ai 20 cm, hanno screziature molto evidenti e vivaci e Caladium picturatum, la cui lamina ha una forma più allungata e sagittata.

Caladium

Il Caladio è una pianta perenne a radice tuberosa. Solitamente poco ingombrante, soprattutto se coltivato in vaso, non supera i 40 cm di altezza né di ingombro laterale.

In casa, è bene tenerlo in una posizione luminosa, ma con luce solare filtrata, mai diretta. La temperatura media dei nostri appartamenti, compresa solitamente tra i 18- 22 °C, è l'ideale per questa pianta. Sopra i 24 °C soffre, occorre quindi tenerla lontana da fonti di calore(termosifoni) e anche da correnti d'aria o condizionatori.

Il segreto per mantenere in vita la pianta anche 4 - 5 anni è il terriccio. Questo deve essere di tipo universale o leggermente acido. È importante mantenerlo sempre un pò umido, favorendo comunque un buon livello di drenaggio dell'acqua in eccesso.

Per mantenere la pianta sana e rigogliosa nel tempo, la tecnica di bagnatura consigliata è l'immersione del vaso in una bacinella d'acqua. Attenzione è importante farla scolare bene senza sottovaso prima di riposizionarla.

 

Coladium

Il Caladium è dotato di una radice a tubero. Questo può essere messo a dimora adesso e per tutta la primavera, dentro un contenitore con terriccio di tipo universale misto a sabbia e torba.

Il tubero va posizionato ad una profondità di circa 2 - 3 cm, ovviamente prestando attenzione a collocare l'apice verso l'alto e la parte radicale verso il basso. Una volta eseguita la messa dimora, il terriccio va mantenuto sempre leggermente umido, a una temperatura media di 22- 24 °C.

Nel giro di due- tre settimane, il tubero emette i primi germogli, cui seguono le prime foglioline, che a mano a mano si allungano e sviluppano, fino a dare origine a una pianta completa.

Per tutta la stagione vegetativa è bene mantenere l'umidità del terreno costante e fornire, una volta ogni tre settimane circa, un concime bilanciato, preferibilmente in formato liquido, da diluire secondo le dosi consigliate in etichetta.

 

 

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