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In generale, gli inglesi, strano a dirsi, fanno tifo per il perdente, e accade anche nel campo del giardinaggio, dove molti giardinieri usano arbusti non sempre alla moda del momento. Prendi il cotonaster, arbusto umile ma allo stesso tempo ricco di benefici per la fauna selvatica e interessanti colorazioni, date dalle loro bacche, durante le stagioni.

Probabilmente uno dei migliori per i giardini è il Cotoneaster horizontalis, molto spesso usato in quelle aree delimitate tra i parcheggi dei centri commerciali, ma usato con un po' più di creatività  può diventare sicuramente un protagonista delle aiuole dei nostri giardini.

In primavera, quando si aprono i suoi fiorellini bianchi, sono un’attrazione per le api e gli insetti impollinatori. In autunno appaiono bacche scarlatte, di cui gli uccelli sono molto ghiotti, mentre le foglie sviluppano una colorazione rosso corallo.

Il Cotoneaster  horizontalis è molto utile per sopprimere le erbacce, superbo se piantato in una posizione alta in modo che i suoi rami possano inarcarsi verso il basso creando così una sorta di cascata, bellissima in autunno.

Cotoneaster

Il  suo arrivo in Europa è grazie al missionario francese Père Armand David che introdusse cotonaster horizontalis.

Intorno al 1870 spedì dalla Cina i primi semi che in seguito, a partire dal  1885, i francesi cominciarono a coltivare su larga scala, introducendoli così nei bellissimi giardini parigini.

Padre David era un affermatissimo insegnante di scienze che scelse la Cina come terra di missione per convertire la gente al cattolicesimo.

Si narra che era benvoluto dal popolo cinese tanto che fu accolto in alcune parti del paese che altri occidentali raramente hanno avuto modo di visitare.

Scoprì, oltre al cotonaster, la Buddleja davidii e Davidia involucrata.

Cotoneaster

 

 

 

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