Giardinoweb

Buongiorno cari amici!

Riprendo a scrivere e parlare ovviamente di fiori dal mio blog ma, vi devo confessare che in questo giorno, lunedì 7 Marzo, non mi rimane per nulla facile. La situazione la conosciamo tutti e ovviamente il mio primo pensiero va a tutte le persone che in questo momento sono nella più totale disperazione ma, forse anche solo per un attimo staccare la spina e fare un bel respiro profondo, può darci quella piccola percezione di benessere di cui abbiamo davvero bisogno. Vi voglio parlare di una pianta davvero elegante: la Camelia



La camelia nel linguaggio dei fori indica bellezza perfetta e superiorità non esibita. Il significato varia a seconda del colore del fiore: rosa significa “nostalgia”; rosso “passione”; variegata “fiducia e speranza”; bianco “profondo affetto”.

In Cina, i petali della camelia sono simbolo di raffinatezza e perfezione, rappresentano l’amore e la devozione eterna tra innamorati.

Questo romantico significato trae la sua origine dal comportamento dei suoi petali, i quali, quando il fiore appassisce, si staccano dalla pianta insieme al calice, anziché cadere uno alla volta.

Per lo stesso motivo, in Giappone la camelia ha il significato di “vita spezzata”.

Un’antica credenza cinese suggerisce alle donne di non portare mai una camelia tra i capelli. Infatti, come la camelia fiorisce molto dopo che la gemma si è formata, allo stesso modo anche la donna rischierebbe di aspettare a lungo prima di rimanere incinta.

Camelia

In Europa la camelia diventò popolare nell’800 grazie all’opera di Alexandre Dumas, La signora delle camelie: era il fiore preferito della sfortunata protagonista del romanzo, Marguerite Gautier, che si ispira alla giovane amante del grande scrittore francese, morta di tisi a soli 23 anni.

La storia d’amore tra Marguerite e Armand Duval nel romanzo ebbe un enorme successo: l’autore ne fece una riduzione teatrale che spopolò sui palcoscenici di tutto il mondo e che in seguito ispirò Francesco Maria Piave per il libretto della Traviata, melodramma messo in musica da Giuseppe Verdi.

Il fiore preferito di Marguerite diventò ricercato in tutta Europa: fu usato come ornamento e apparve spesso sulle scollature e sugli orli degli abiti delle signore o sui loro vistosi cappellini.

Gli scapoli, invece, lo tenevano infilato nel bavero del frac come segno di richiamo per le donne.

La camelia fu anche il fiore preferito della stilista Coco Chanel, la quale ne apprezzava l’eleganza, la sobrietà e la perfezione (ma si racconta anche che il fiore le fu regalato dal suo più grande amore, Boy Capel…).

La camelia, rigorosamente bianca, è diventata uno dei simboli della casa di moda e un elemento importante nelle sue collezioni: dalla camelia appuntata sul suo leggendario tailleur a quella riprodotta su stoffe, abiti, borse, gioielli e accessori.

Dalle foglie e dai germogli della Camelia sinensis si ricava il tè.

La medicina cinese usa alcune varietà del fiore per curare diverse patologie asmatiche e cardiache e diverse infezioni batteriche.

Un tempo dai semi venivano estratti oli per le lampade e per la cura dei capelli.

 

 

 

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