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L'erica rappresenta sicuramente uno degli arbusti sempreverdi più adatti per dare un tocco di calore al giardino di in ogni periodo dell'anno.

Esistono più di 500 specie di questo arbusto sempreverde, ma la distinzione classica viene fatta in tre tipi: Calluna, Daboecia e Erika. Del genere Calluna (dal greco Kalluna, scopare, per il fatto che sin dai tempi antichi le branche ramose di questa pianta erano ricercate per fare le scope)

Si conosce una sola specie, la calluna vulgaris: folto arbusto sempreverde, rustico, coltivato sia per i fiori (di svariati colori In ogni periodo dell'anno, a  seconda delle varietà ) che per il fogliame, che assume un caratteristico aspetto dorato nel periodo invernale. Il genere Daboecia è costituito da arbusti sempreverdi, compatti, generalmente rustici, che producono fiori campanulati dalla fine della primavera all'autunno inoltrato. Tra le specie più diffusa in Italia è la Daboecia Cantabrica, arbusto sempreverde che raggiunge il metro di altezza.

erica

Al genere Erica appartengono la maggior parte delle specie di questa famiglia.

tra le molte si ricordano: Erica Arborea, albero eretto, sempreverde, che raggiunge i 6 metri di altezza; una pianta rustica che produce fiori bianchi durante il periodo invernale ed è tra le poche eriche che resistono anche in terreni calcarei; 

Erica carnea, arbusto sempreverde che può raggiungere il metro d'altezza, rustico, e che produce fiori rosa o rossi durante il periodo invernale: sopporta terreni calcarei e resiste bene in posizione ombreggiate; 

 Erica cinerea, arbusto sempreverde, compatto, rustico, con foglie aghiformi di colore verde, richiede invece terreni acidi 

Fico

Le eriche sono piante rustiche ossia resistenti, di rapida crescita e vigorose, che prosperano bene all'aperto tutto l'anno e sono molto apprezzate perché fioriscono d'inverno regalando note di colore al paesaggio ormai brullo: molto utilizzate nelle bordure e nelle roccaglie, sono perfette anche come pianta da balcone e terrazzo.

Il periodo di fioritura dell'erica va da settembre a dicembre, ed è l'unica pianta autunnale che resiste ancora alle prime gelate.

E’ meglio tenerla al riparo dai venti per proteggere le delicate campanelle, ma né la posizione soleggiata ombrosa, nè le diverse caratteristiche del suolo incidono sulla durata della fioritura.

Si può addirittura piantare nella terra rimasta dei fiori estivi senza necessariamente concimarla: l'importante è ricordarsi di annaffiarla perché l'erica richiede molta acqua fino ad inverno inoltrato.

Le eriche nel vaso hanno bisogno di luce, ma non di sole diretto; vanno bagnate due tre volte la settimana perché la pianta non deve mai rimanere asciutta, immergendo il vaso nell'acqua e poi lasciandolo scolare.

Nel periodo di vegetazione, primavera-estate è meglio usare un fertilizzante liquido ogni due settimane insieme all'acqua di irrigazione.

Il rinvaso è consigliabile tutti gli anni in primavera dopo la fioritura.

E il terriccio consigliato è una terra universale con aggiunta di torba acida fino a raggiungere un ph di 4,5 di acidità.

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