Giardinoweb

Buongiorno cari amici da Andrea.

Un cespuglio versatile molto amato per le sue spighe dalle mille sfumature viola che mettono una fragranza inconfondibile. Cresce bene al sole e al caldo, vuole poca acqua e cure limitate a due vigorose potature annuali.



 Grazie al suo profumo che respinge gli insetti, alle proprietà antisettiche e toniche, alla sensazione di benessere e di pulito che regala, accompagna la storia dell'uomo da oltre 2000 anni.

La lavanda era conosciuta già dai Fenici e dagli Egiziani che la utilizzavano nel processo di mummificazione, mentre i Romani ne apprezzavano le proprietà curative e corroboranti.

Nel Medioevo e nel Rinascimento si utilizzava invece per arginare il diffondersi della peste e delle altre epidemie.

Nel linguaggio dei fiori la lavanda è sinonimo di devozione e rispetto; regalarne pone la solita spinosa domanda: "potrai ricambiare un giorno il mio amore?"

In giardino

Le lavande sono piante rustiche, a manutenzione ridotta, poco esigenti, di fabbisogni idrici contenuti, coltivabili al Sud come al Nord, al mare come in montagna, longeve (sebbene coltivate oltre il decennio), produttive e poco soggette a problemi sanitari.

Sono indicate in tutti i giardini, pur con alcune eccezioni. Per il grande potere di attrazione che le lavande esercitano sugli insetti, non sono adatte ad essere collocate in prossimità di una piscina, dove parte di questi finirebbero per affogare, ne sono consigliabili vicino a un'area di gioco per bambini, attirando molti insetti, aumenterebbero i rischi di puntura.

Lavanda

La potatura

Una potatura corretta e puntuale è necessaria per mantenere i cespugli in forme raccolte e definite, per assicurare alla pianta una lunga sopravvivenza in giardino, ottenere raccolti abbondanti e di qualità.

Le piante non portate, o portate in modo errato, invecchiando si svuotano alla base e mostrano un tronco vuoto e nodoso che ricorda quello del rosmarino.

Se avete un vecchio esemplare, potete riempire il vuoto alla base con un soggetto giovane, magari di varietà diversa. O con altra pianta dal portamento espanso e voluminosa, come la nepeta.

La potatura di impianto che si opera il primo anno sulle giovani piante, a primavera, deve accorciare i rami a metà della loro lunghezza, così da favorire un buon accestimento alla base.

La potatura annuale che si effettua già a fine estate, contestualmente al raccolto o dopo per ridurre il volume dei cespugli, non deve incidere sui rami legnosi e vecchi perché la lavanda ha una scarsa capacità di produrre  germogli su questo tipo di rami, ma deve agire sulla vegetazione dell'anno, asportando da 3 a 5 cm.

Lavanda

 

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