Giardinoweb

Buongiorno cari amici da Andrea

Le erbe aromatiche e officinali sono fra gli elementi più divertenti e interessanti da coltivare nell’orto domestico o sul balcone e davvero molto versatili nell’utilizzo in cucina.

Conosciamole alcune attraverso la scheda che ho preparato.



Utilizzate fresche, a crudo, essiccate, in cottura o in infusione sono alleate formidabili di moltissimi ingredienti, danno carattere a ogni piatto e lo rendono speciale e sempre diverso.
Sono utilizzate da secoli nelle cucine tradizionali di tutto il mondo non solo per aromatizzare o condire, ma perchè possiedono proprietà nutrizionali e medicinali.

L’uomo per millenni si è preso cura della propria alimentazione e della propria salute solamente con ciò che la natura gli metteva a disposizione e in origine le erbe aromatiche, così come le piante officinali in genere, venivano reperite allo stato spontaneo.

Solo successivamente si è iniziato a coltivarle in varie zone climatiche, da nord a sud, a seconda delle esigenze delle diverse specie.

“Andar per erbe” è una tradizione ancora forte e radicata in alcune regioni, soprattutto nelle aree rurali e montane; in altre è andata a perdersi, ma negli ultimi anni le nuove generazioni stanno riscoprendo il foraging, ossia l’identificazione e la raccolta delle erbe spontanee in natura.

 

Erbe spontanee

Da Sapere

Moltissime le specie edibili interessanti da utilizzare in cucina, naturalmente dopo un’attenta e certa identificazione:

l’ortica (Urtica dioica), ottima per i risotti e gli gnocchi; la silene (Silene vulgaris), conosciuta anche con il nome comune di strigoli; il più noto e diffuso tarassaco (Taraxacum officinale), dalle proprietà amaricanti e diuretiche; la nepitella (Calamintha nepeta), che dà un particolare sapore a molti piatti; l’aglio ursino (Allium ursinum), di cui si utilizza la foglia e che ha un aroma molto interessante da utilizzare in cucina, anche perchè molto più delicato e digeribile del normale aglio.

Ogni regione ha le sue erbe, protagoniste di moltissimi piatti. Nelle regioni settentrionali molto apprezzato è una sorta di asparago di bosco, che asparago in realtà non è. Si tratta dell’infiorescenza dell’Ornithogalum pyrenaicum, che viene consumata lessa, proprio come un asparago.

Nei ruscelli alpini troviamo un ottimo e salutare crescione d’acqua (Nasturtium officinale), ricchissimo di vitamine; nelle zone umide molteplici specie e varietà di menta selvatica; nelle regioni mediterranee numerosissime sono le specie spontanee e aromatiche, dalle varietà di timo (Thymus spp.), al finocchio selvatico (Foeniculum vulgare), alla borragine (Borago officinalis) ai ben noti rosmarino (Rosmarinus officinalis) e origano (Origanum vulgare).

Molte poi sono le specie di erbe edibili a vastissima diffusione, alcune addirittura infestanti: portulaca, piantaggine, malva, camomilla, ambretta, rosolaccio sono solo alcune delle specie commestibili molto diffuse e facili da riconoscere.

Erbe spontanee

 

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