Giardinoweb

Molte piante mediterranee sfoggiano un ricco corredo di spine, la cui funzione è duplice: spesso si tratta di foglie che, per non disperdere la preziosissima acqua, si sono trasformate durante l'evoluzione della pianta in strutture rigide, prive di traspirazione, in modo appunto da conservare i liquidi interni. E già che c'erano, durante la trasformazione hanno pensato bene di terminare con una punta, sempre più acuminata, in modo da scoraggiare i morsi degli animali selvatici in cerca d'acqua: il liquido viene infatti conservato in abbondanza nei tessuti interni, in modo da poter essere utilizzato per le diverse funzioni vitali dell'organismo vegetale, senza disperdere neanche una goccia.

Eringio

In giardino si possono sfruttare le piante spinose sia per ridurre i consumi idrici (opportunità importante soprattutto nelle zone dove l'acqua viene razionata o è veramente molto scarsa), sia per creare barriere difensive sui confini. Fra le specie esclusivamente ornamentali, ci sono i Cardi, l'Eringio, il Cappero selvatico, ecc.

Immaginate di superare una barriera costituita dalle pale dei fichi d'India è pressoché impossibile e per questo nel sud, la pianta veniva usata per delimitare le proprietà.

Fico d'india
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