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La tradizione vuole che il mese di marzo sia associato al fiore giallo della mimosa, dono ricorrente per la Festa delle donne dell'8 marzo. La pianta appartiene al genere "Acacia", che conta più di 400 specie diverse tra loro: La Mimosa, alla quale mi riferisco oggi appartiene alla specie "Acacia Dealbata".

È una pianta arborea che nei luoghi d'origine, l'Australia, è in grado di raggiungere e superare i 10 m di altezza. In coltivazione nei nostri climi misura fra i 4-9 metri, mentre la chioma, se non potata, si allarga in misura paragonabile.

La chioma è formata da foglie di forma bipennata lungo il rachide centrale. Esse hanno una lunghezza di 20/25 cm e sono di colore verde-grigio. Ogni "penna" è a sua volta una foglia composta che riunisce 60-80 foglioline disposte su due lati di un asse centrale flessibile. La finezza delle foglioline e la flessibilità degli assi conferiscono alla chioma un segno di leggerezza.

La mimosa viene coltivata soprattutto per la sua stupenda fioritura che avviene nel mese di marzo-aprile, secondo l'esposizione e l'andamento stagionale. E' caratterizzata anche da un profumo intenso e unico.

Se andiamo ad analizzare ogni singolo fiore, cosa che abbiamo fatto in molti , ci accorgeremo che esso ha una forma sferica, ed è composto da numerosi stami di colore giallo, a loro volta, raccolti in un'infiorescenza racemosa piuttosto grande, formata all'incirca da trenta unità.

Essi attirano numerosissime api che, come sappiamo, svolgono un lavoro importantissimo, quello di fecondarli affinché formino dei frutti, legumi con semi evidenti nel baccello.

 

Festa della donna

 

La mimosa è un albero sempreverde che non è in grado di resistere per lungo tempo al freddo. Sotto allo zero termico le piante soffrono, e sotto i -5 °C è facile che muoiono. La coltivazione, in piena terra, è consigliata solo nelle regioni costiere del centro e del sud, dove gli inverni sono miti e il gelo un'eccezione.

La Mimosa non è una pianta molto esigente, la caratteristica principale è la sua scarsa richiesta d'acqua: bisogna bagnare solo a fronte di perdurante siccità. Però vuole una esposizione soleggiata, clima caldo e terreno dal drenaggio particolarmente efficiente.

In questa giornata è facile ricevere in regalo mazzi di Mimosa recisa. Per conservarli il più possibile, occorre scegliere un vaso con la bocca ampia, per non "strozzare" i gambi e non schiacciare i fiori. Prima di mettere i fiori nel vaso, vi consiglio di staccare le foglie più basse dello stelo, in modo che non stiano a contatto con l'acqua. Immergiamoli nell'acqua alla temperatura di 20 °C circa. Non mettete nel vaso più di 6 -10 cm d'acqua, da cambiare tutti i giorni. Se si utilizzano conservanti (le bustine da addizionare all'acqua, che servono come nutrimento per i fiori recisi e hanno potere battericida), cambieremo l'acqua ogni tre giorni.

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