Il loro nome significa “pianta da vassoio” perché, in uno spazio così ridotto, riescono a vivere, in equilibrio estremamente labile, e a diffondere nell’ambiente una grande serenità. Alcuni bonsai si possono trovare anche in natura. Ciò accade quando alcune piante crescono in ambienti impervi, con poca terra e tra molte difficoltà: il vento lì a piegati e sagomati ma non ne ha impedito la crescita, lenta, stentata, mirabile.

L’uomo ne ha copiato le forme, con accorti interventi di potatura, l’uso di bastoncini, fil di ferro, forbici. Grazie a queste tecniche sofisticate ognuno di noi può tenersi uno yose-ue, un “bosco in casa”. Il loro ambiente ideale è all’aria aperta, in estate e in inverno ma, se curate con attenzione, anche piante esotiche possono vivere sempre in casa e crescere lentamente in un piccolo spazio.

Non sono solo necessarie le operazioni consuete di irrigazione, concimazione, pulizia: chi si occupa dei bonsai crea, come un artista, un’opera d’arte a cui contribuiscono non solo il desiderio e l’estro dell’artista, ma la natura stessa.

Anche la scelta del contenitore è frutto di un’attenta riflessione e di considerazioni di carattere spirituale. Possedere e prendersi cura di un bonsai porta a scoprire le relazioni di equilibrio e armonia della natura, genera maggiore sensibilità, fantasia, attenzione e raffinatezza, avvicina alla natura con umiltà e rispetto. In casa, attraverso il loro ciclo biologico, si segue il succedersi delle stagioni: le prime foglioline, i fiori, i frutti, le foglie cadute, i rami spogli… e così un altro anno è passato.

by:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *